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Le trappole della mente: chi non crede nella cura non guarisceHomepage | Benessere | Psicologia | Post # 631
Chi comincia una cura senza crederci davvero non riuscirà a guarire. Secondo uno studio europeo, infatti, pare che a causa della nostra mente possiamo godere o, al contrario, patire gli effetti di un farmaco, una terapia ecc. Per esempio, spiegano i ricercatori, se ci aspettiamo che un farmaco per ridurre il dolore faccia effetto perché così siamo convinti o perché lo abbiamo già sperimentato, ecco allora che il farmaco ci darà sollievo. Per converso, se abbiamo un atteggiamento negativo, se siamo pessimisti circa l'effetto è probabile che otterremo quanto desiderato: ossia nessun effetto. I ricercatori dell'Università di Oxford, coordinati dalla dottoressa Irene Tracey, hanno sottoposto a una serie di test un gruppo di volontari poi suddivisi, a caso, in tre gruppi. Questi sono poi stati informati separatamente su cosa aspettarsi da un determinato antidolorifico. Poi, ai malcapitati, è stato provocato del dolore per mezzo di calore su una gamba. Durante l'operazione il farmaco antidolorifico veniva somministrato per mezzo di una flebo. I partecipanti dovevano poi dare un voto all’intensità o meno di dolore provato. Il voto doveva essere compreso in una scala tra 1 e 100. Il voto iniziale dato dai volontari è stato di 66. Quando, però, è stato detto loro che il farmaco era entrato in circolo, il voto è sceso a 35. Curiosamente, sulla base di una loro supposizione di trattamento, all'inizio il voto era sceso a 55. Quando, invece, è stato detto loro che era stata interrotta l'erogazione del farmaco, anche se non era vero, il voto è risalito a 64: come a dire che ora sentivano di nuovo dolore, anche se il farmaco era ancora in circolo. Dunque, l'atteggiamento mentale e psicologico del paziente gioca un ruolo fondamentale nell’efficacia di un farmaco o una terapia. D'altronde l'effetto placebo ne è un classico esempio. «È fenomenale, è davvero bello. È uno dei migliori analgesici che abbiamo e l'influenza del cervello può aumentare enormemente il suo effetto, o rimuoverlo completamente – dichiara la dottoressa Tracey alla BBC. I medici hanno bisogno di più tempo per i colloqui e per indagare il lato cognitivo della malattia, l'attenzione è sulla fisiologia, non sulla mente, che può essere un vero ostacolo al trattamento». TAGS - psicologia, effetto placebo, medicine, pensare positivo, pensiero positivo, mali della mente, malattie psicosomatiche Altri post archiviati in Psicologia
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