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I tre tipi di cellulite: come riconoscerliHomepage | Bellezza | Viso e Corpo | Post # 903
La cellulite localizzata intorno alla cintura pelvica è fisiologica nel sesso femminile. Si forma, infatti, sotto l’influenza di fattori ormonali, specie in coincidenza con le età critiche della donna: pubertà, gravidanza e menopausa. Ma gli estrogeni non sono i soli responsabili della cellulite. L'ereditarietà, come vedremo, gioca un ruolo di primo piano, così come l’origine etnica: la donna mediterranea ne è più soggetta delle nordiche. Come fare? Due le soluzioni: sorvegliare l’alimentazione per minimizzare gli accumuli di tessuto adiposo e fare regolarmente sport. L’alimentazione può giocare un ruolo importante sulla cellulite, ma una dieta dimagrante può non essere risolutiva. Perdere qualche chilo può servire a ridurre la componente adiposa ma se il problema è la "culotte de cheval" si tratta di cellulite localizzata che non dipende dal sovrappeso, tant’è vero che si istaura anche su corporature magre e sottili. Di conseguenza è inutile mettersi a dieta. E’ tra i trattamenti locali, invece, che va cercata la soluzione all’inestetismo. Sintomo inequivocabile della cellulite è la cosiddetta pelle "a buccia d’arancia". Può manifestarsi a prima vista oppure prendendo un pizzicotto di ciccia nella zona sospetta. Come? La pelle, invece di essere liscia, appare trapuntata proprio come la buccia di un’arancia. Inoltre, può essere dolente al tatto, anche esercitando una pressione lievissima. Quanto alla diffusione, può essere presente su tutto il corpo, di solito in caso di sovrappeso e obesità, oppure localizzata, come avviene, in genere, nelle magre. Di solito si localizza sui fianchi, alla radice delle cosce, all’interno delle ginocchia. Più avanti negli anni, sotto la nuca, nella parte alta della schiena (la cosiddetta gobba del bisonte), all’interno delle braccia e sulle caviglie. Tuttavia non vanno scambiate per cellulite le normali rotondità del corpo. La cellulite, infatti, è uno stato infiammatorio del tessuto adiposo. Le cause sono infiltrazioni e ristagno di liquidi tra le cellule. Che possono essere provocati da vari fattori tra cui predisposizione ereditaria, sedentarietà e squilibri ormonali. Per questo, non si parla di una, ma di tante celluliti. Precisamente tre che corrispondono a tre stadi di sviluppo della malattia. C'è la cellulite compatta che è quella che si manifesta con un indurimento diffuso dei tessuti e con dolenzia al tatto. Poi c'è la cellulite fibrosa, la fase successiva della malattia in cui i tessuti colpiti presentano noduli adiposi tra i quali serpeggiano capillari rotti e vasi sanguigni dilatati. La consistenza al tatto è gommosa. Infine, la cellulite molle: la pelle e il tessuto sottocutaneo appaiono molto ispessiti. E’ evidente la perdita di tono che si traduce in un aspetto flaccido delle zone interessate. Va da sé che più tempestivo è il trattamento della cellulite, maggiore è il beneficio ottenibile. Trattamento che per essere davvero efficace, deve comprendere dieta, cure localizzate, ginnastica. TAGS - cellulite, ritenzione idrica, adipe, fianchi snelli, cosce, cause cellulite, squilibri ormonali, stadi cellulite, dieta, ginnastica anticellulite, culotte de cheval, dieta dimagrante Altri post archiviati in Viso e Corpo
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